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Prima di tutto l'interessato deve
determinare quale sia il proprio budget pensando
eventualmente alla possibilità di usufruire di un mutuo.
Fatto ciò deve individuare il tipo di immobile desiderato,
in base alle proprie esigenze.
Successivamente si visiteranno gli immobili in vendita, valutando
le caratteristiche della zona, il prezzo, l'esposizione e
la disposizione dei locali, i materiali utilizzati, gli accessori
e gli impianti. Qualora un immobile visitato abbia le caratteristiche
richieste, è bene attenersi a determinate regole:
- Assicurarsi che l'immobile sia di piena proprietà
e disponibilità di chi si dichiara proprietario richiedendo
l'esibizione del documento di proprietà e di quello
d'identità.
- Prima di versare la caparra è opportuno verificare
se sull'immobile gravino trascrizioni pregiudizievoli, ipoteche
o privilegi fiscali. Il controllo si effettua richiedendo
una visura ipotecaria presso la Conservatoria dei Registri
Immobiliari. Inoltre è bene verificare presso la
sezione fallimentare del tribunale se esistono istanze di
fallimento o d'amministrazione controllata ed infine richiedere
al Catasto un certificato ufficiale con relativa planimetria
aggiornata.
- Sottoscrivere il compromesso versando una caparra non
superiore al 25-30% del prezzo totale, inserendo nel contratto
il prezzo, le condizioni di pagamento, le scadenze, lo stato
dell'immobile (libero, affittato, ecc.), la garanzia che
vi sia trasferito libero da qualsiasi onere incluse le spese
condominiali precedenti, la data di consegna e del rogito
notarile di compravendita.
- Sia che si intenda pagare in contanti, sia che si utilizzino
assegni circolari, è bene stabilire in sede di sottoscrizione
del compromesso la data del pagamento ed informare la vostra
banca per lo svincolo del denaro o la predisposizione degli
assegni. Gli assegni possono essere circolari o di conto
corrente bancario, ma devono essere intestati solo ed esclusivamente
al venditore con la dicitura "non trasferibile".
- Qualora si desiderasse chiedere un mutuo occorre accertarsi,
prima di versare la caparra, che la banca possa concedere
l'importo richiesto, in quanto tempo, a quali condizioni
e con quali spese istruttorie.
Nel caso in cui il venditore sia in regime di comunione dei
beni, il compromesso dovrà essere sottoscritto anche
dal coniuge.
L'atto finale della compravendita è il rogito notarile.
Esso costituisce il passaggio definitivo dell'immobile dal
venditore al nuovo proprietario per atto pubblico, unica forma
consentita dalla legge per il trasferimento di beni immobili.
E' consuetudine che la scelta del notaio spetti all'acquirente.
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